La luce dell’anima e le forme incantate di Giovanni Marini

da | Feb 16, 2017 | Cultura e artigianato, Notizie | 0 commenti

La prima creatura di Dio fu la luce, e la luce è ciò che rapisce osservando la creatività di Giovanni Marini. Un’atmosfera che richiama la new age, regalando romantiche esperienze spirituali.

Catturare la luce?

Il concetto che a primo impatto si percepisce di fronte a una lampada accesa è che la plafoniera rinchiuda la luce, l’abbia catturata in sé per abbellirsi con essa. Ma le zucche di Giovanni Marini fanno pensare ad altro: un unico corpo vivo che ha nella luce il suo cuore pulsante e nei raggi emanati le sue svariate braccia.  Braccia che cercano e trovano lo sguardo, facendosi largo fino all’anima per abbracciarla. Il tutto in un gioco di emozioni che rapiscono l’attenzione portandola verso il proprio “io”, un’esperienza spirituale che può aiutare a scrollarsi di dosso lo stress giornaliero.

La luce che crea silenzio

I giochi di luce delle lampade di Giovanni Marini sembrano sussurrare la loro pretesa di silenzio. Al buio con la lampada accesa, i disegni realizzati dalle abili mani di Giovanni proiettano sui muri le loro allegorie, rispondendo a domande mai poste. Una luce che non squarcia le tenebre, ma le contagia con la dolcezza che trasmette all’atmosfera. Una sensazione di gentilezza, pace, armonia tra corpo e anima che, accompagnata a delicati aromi, può rappresentare un momento di serenità contagioso.

Il messaggio di Giovanni Marini

Le zucche di Giovanni si fanno ammirare, suscitando in chi le osserva il desiderio di interpretarle. L’arte visiva è legata alle sensazioni che suscita, non ha didascalie e non impone percorsi interpretativi. Sta all’osservatore dare un nome, una situazione, un ambiente a ciò che vede, cercare e trovare il consiglio di cui ha bisogno.

Gli argomenti

Le lampade nella vetrina di Giovanni Marini hanno nomi, più che altro temi ispiratori, necessari a distinguerle ma non a etichettarle. Consigliamo, una volta ricevuta una di queste perle di luce, di sistemarle in una stanza buia e accenderle. E osservarle, osservare come trasformano il buio in uno spartito su cui scrivere la musica della propria anima. Provate ad associarle a musica soffusa, agli aromi degli incensi o delle candele profumate. E provate sia da soli che in compagnia. Romanticismo, spiritualità e serenità. Queste sono le nostre impressioni, le altre raccontatecele voi.

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