Arriva la primavera e ricomincia la stagione del miele

da | Mar 3, 2017 | Alimentazione e salute, Natura e ambiente | 0 commenti

Inizia marzo, mancano una manciata di giorni alla primavera e le api riprendono la loro frenetica attività nei campi per la produzione del miele. I primi fiori sbocciano con i loro colori e i profumi che, in Sardegna, sanno di macchia mediterranea.

Come nasce il miele

Il miele è il risultato di un processo naturale che parte dal nettare dei fiori e termina la sua trafila nelle celle degli alveari, prima di essere estratto e lavorato dall’uomo. Le api bottinatrici raccolgono dal fiore il nettare e altre sostanze zuccherine. Il “dolce bottino” viene immagazzinato in una sacca denominata “borsa melaria“, posizionata nell’addome all’inizio dell’intestino. Giunte all’alveare, le sostanze vengono passate, attraverso la bocca, alle api operaie domestiche, api che lavorano all’interno dell’alveare. Queste a loro volta lo passano ad altre api operaie in un processo denominato trofallassi, che consente l’elaborazione e la deumidificazione del miele. Infine il miele viene depositato nelle cellette del favo e, una volta maturo, le celle vengono chiuse con un tappo di cera detto opercolo.

Oltre alle sostanze zuccherine l’ape trasporta all’alveare anche il polline che rappresenterà il nutrimento per le giovani larve. Il polline viene depositato in apposite cellette prima della consegna dell’operazione di trofallassi. Una curiosità riguarda il fatto che le api bottinatrici indichino, con una particolare danza, la direzione e la distanza della fonte del loro bottino alle altre api.

Il miele raccolto in Sardegna

La Sardegna ha, per le sue particolari condizioni climatiche e per la ricca flora, alcuni tipi di miele specifici delle nostre zone: il corbezzolo, l’asfodelo e il cardo per quanto riguarda le piante selvatiche, mentre il miele di agrumi e quello di eucaliptus derivano da piante coltivate. Le altre produzioni riguardano il castagno, la sulla, rosmarino, lavanda, timo, cisto, erica e produzioni minori. Esiste poi il miele multiflora, il millefiori, che in Sardegna prende anche il nome di “macchia mediterranea“.

Le stagioni del miele

Il miele nasce dalla raccolta del nettare dai fiori. La produzione è strettamente legata alle stagioni e ai tempi di fioritura delle piante da cui si raccolgono i monoflora. Così l’attività comincia a febbraio con la raccolta del miele di erica, asfodelo e lavanda. Prosegue a marzo con rosmarino, cardo e agrumi. Ad aprile si comincia la raccolta del miele di gattara, a maggio il castagno, il mirto, il cisto, il timo e la sulla. A giugno troviamo la fioritura dell’ecaliptus e a settembre le prime fioriture di corbezzolo. Alcune fioriture si protraggono per circa due mesi, altre vanno anche oltre i quattro mesi, raramente però arrivano a sei. Una curiosità sulla fioritura del rosmarino: mentre nelle zone interne dell’isola fiorisce da marzo a luglio, nelle zone costiere la fioritura inizia a ottobre per protrarsi fino al gennaio successivo.

La nostra offerta

Sul nostro portale troverete alcuni monoflora tra quelli citati, oltre ai millefiori e alla macchia mediterranea, con una buona selezione di mieli biologici e le speciali produzioni di nocciolata e sapa. Bisogna ricordare che il miele miellefiori sardo non è sempre uguale e il sapore, così come il colore, dipendono molto dalla composizione e l’ubicazione del bouquet di fiori su cui le api vanno a prelevare il nettare.

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