Incentivi per la certificazione di qualità dei prodotti sardi

da | Mar 23, 2017 | Economia | 0 commenti

La certificazione di qualità viene spesso vista come un impegno burocratico e, soprattutto, economico. La Regione Sardegna offre ai produttori sardi incentivi per superare almeno la barriera economica.

Cos’è la certificazione di qualità

Viene denominato così l’insieme di documenti che attestano, a seconda della certificazione, la qualità formale dei prodotti per la cui realizzazione è stato seguito un determinato disciplinare. A seconda dei casi, anche solo la provenienza del prodotto e delle materie prime è certificata grazie a un marchio di territorialità o a un marchio di produzione tradizionale. Esistono diverse categorie di certificazioni e soddisfano diverse caratteristiche del prodotto: DOC, DOCG, IGT per i vini, e DOP, IG, IGP e SGT per altre produzioni alimentari. Le certificazioni sono riconosciute dalla Comunità Europea ma vengono rilasciate da enti riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.

Gli incentivi della Regione Sardegna

In attuazione del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020, la Regione Sardegna ha emanato un bando per l’anno 2017, riguardante la misura 3, sottomisura 3.1. Gli incentivi mirano a promuovere, tra i produttori agricoli sardi, l’adesione a uno dei previsti regimi di qualità al fine di migliorare la competitività dei propri prodotti. Per far fronte alle richieste è stata messa a disposizione una dotazione finanziaria di un milione di euro. Le domande ammesse saranno coperte per l’intero costo delle spese ammissibili entro un limite massimo di 3.000 euro per annualità. Gli incentivi possono essere richiesti dal singolo imprenditore o da associazioni di agricoltori per i singoli associati che accedono per la prima volta a un regime di qualità.

I regimi di qualità

Gli incentivi sono ammissibili per l’adesione a uno dei regimi di qualità già esistenti. Fiore sardo DOP, Pecorino romano DOP, Pecorino sardo DOP, Agnello di Sardegna IGP, Olio extravergine di oliva della Sardegna DOP, Zafferano di Sardegna DOP, Carciofo spinoso di Sardegna DOP, produzioni biologiche, Mirto di Sardegna IG e i vini come già riconosciuti e definiti nel bando. Sono inoltre ammissibili le domande per i regimi SQNZ e SQNPI, riguardanti sistemi di qualità nazionale.

Costi ammissibili

Sono ammissibili agli incentivi tutti i costi sostenuti, al netto di IVA, per la verifica della qualità e le quote di adesione agli organismi di controllo. Sono compresi anche i costi per le analisi e quelli annuali fissi e variabili per il mantenimento dell’iscrizione agli organismi stessi. Sono esclusi tassativamente costi riguardanti le analisi e le verifiche supplementari di carattere sanzionatorio in caso di accertamento di irregolarità. La domanda di ammissione agli incentivi deve essere presentata a partire dal 20/03/2017 e fino al 30/11/2017, utilizzando tassativamente la procedura on line e la firma elettronica. Il bando completo e l’intera procedura sono consultabili sulla pagina dedicata agli incentivi della Regione Sardegna. Si consiglia di rivolgersi a uffici competenti per la presentazione delle domande.

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