Sant’Efisio, andata e ritorno nella fede e la tradizione

da | Apr 26, 2017 | Eventi e sagre | 0 commenti

Il primo maggio a Cagliari comincia la festa di Sant’Efisio, un martire romano a cui la città è legata da un voto annuale che non ha mai mancato di sciogliere.

Sant’Efisio e il voto della città

Efisio, oggi Sant’Efisio, era un militare romano, perseguitato e ucciso a Nora (in provincia di Cagliari) per la sua fede cristiana. Prima di morire fece una promessa: di proteggere per sempre Cagliari e i suoi abitanti. Nel 1652 Cagliari era flagellata dalla peste. Le autorità, nel tentativo di salvare i cittadini dai batteri killer, decisero di fare un voto al martire Sant’Efisio. Il voto consisteva nel portare la statua del santo in processione dal quartiere di Stampace, dove era stato incarcerato, a Nora, dove subì il martirio. La peste si placò e ogni anno, senza esclusione alcuna, il voto viene sciolto.

Il percorso di Sant’Efisio

Partendo dal quartiere di Stampace, la statua di Sant’Efisio viene portata in processione il primo maggio su un cocchio addobbato e trainato dai buoi. Prima del cocchio passano lungo il percorso i carri addobbati, i gruppi folkloristici, i cavalieri, i miliaziani e la Guardiania.  A preannunciare l’arrivo del carro con il Santo sono i suonatori di launeddas. Il passaggio davanti alle autorità avviene su un tappeto di petali di rose e spezie profumate, salutato dal suono delle sirene delle navi attraccate nel porto antistante. Superata Via Roma, il corteo di fedeli prosegue a piedi verso Sarroch, dove passa la notte.

Il 2 maggio la processione riparte, raggiungendo la spiaggia di Nora dove Efisio fu martirizzato. Il giorno successivo il Santo fa visita alle rovine della città romana di Nora, per poi ripartire verso Pula dove passa la notte. L’indomani, il 4 maggio, alle otto del mattino la processione riparte per far ritorno a Cagliari, dove giungerà intorno alle 22:30 a chiudere le celebrazioni e testimoniare così lo scioglimento del voto.

La devozione della città di Cagliari

Il voto a Sant’Efisio è stato sciolto ogni anno a partire dal 1653. Anche quando, nel 1794, Cagliari era dilaniata da rivolte legate a un malcontento popolare. In quell’occasione la partenza del Santo fu prima annullata, quindi rinviata al mese successivo. Anche nel 1943, a distanza di pochi mesi dal bombardamento di Cagliari (febbraio 1943), il Santo partì in processione regolarmente, seguito da pochi ma devoti fedeli e caricato su un camioncino del latte.

La festa di Sant’Efisio è uno degli eventi più importanti dell’intera Sardegna, a cui partecipano i gruppi folk provenienti da tutti i paesi. Si stima che, solo i partecipanti in costume tipico, siano circa 5.500.

 

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