Il fico: frutto, bocciolo o fiore? Tutto e niente

da | Ago 31, 2017 | Alimentazione e salute | 0 commenti

Il fico è spesso considerato il frutto dell’omonima pianta. In realtà non è un frutto, ma qualcos’altro. E non è nemmeno il bocciolo o il fiore della pianta. Ma allora che cos’è?

Il ricettacolo

Abbiamo già parlato delle infiorescenze e dei boccioli che l’uomo consuma nella quotidianità. Oggi invece vorremmo parlare delle curiosità che riguardano un frutto da molti amato e utilizzato in cucina. Il fico però non può essere classificato né come fiore, né come frutto. Perché in realtà il fico è il ricettacolo della pianta. Ovvero la parte del fiore in cui si trovano i vari organi fiorali, anche se non sono presenti i petali. Insomma, il fico è semplicemente un fico.

Le funzioni

Quale sarebbe la sua funzione in natura e come la svolge? Alcune specie sono camere di incubazione per piccole vespe, tanto che ogni specie ha la sua specifica vespa. Le vespe depongono le uova al suo interno e le larve si svilupperanno fino alla maturità. Durante l’ascesa verso l’apice le larve femmina raccoglieranno il polline. Le larve maschio nascono e muoiono all’interno del fico, mentre le larve femmine, dopo la fecondazione, escono per deporre le uova in altri fichi freschi. Per fortuna le specie addomesticate per il consumo umano non svolgono questa funzione.

Cosa c’è dentro?

All’interno sono presenti fiori maschili, neutri e femminili. Quelli maschili, in particolare, sono posti alla bocca del fico, ossia il forellino che si trova nella parte bassa. Il compito dei fiori maschili è quello di fecondare i fiori femminili presenti all’interno del ricettacolo. La fecondazione porta alla formazione degli acheni, che sono i veri frutti della pianta e che sono visibili nei fichi “maturi“. Gli acheni sono quei filamenti ingrossati di colore bianco che sfuma nel rosso in punta, visibili nel fico una volta aperto. Il fico, se lasciato sulla pianta, si aprirà in quattro parti lasciando a vista gli acheni, contenenti ognuno un singolo seme. Una finta infiorescenza carnosa contenente tanti piccoli frutti. Di solito, però, viene colto prima.

Il fico in cucina

Il fico in cucina non è uno chef particolarmente affascinante. In cucina viene utilizzato in diversi modi. Può essere consumato così com’è, in abbinamento con condimenti salati, magari con il formaggio o con il prosciutto crudo, oppure fatto essiccare e usato come frutta secca. Viene usato anche nelle preparazioni di confetture, da solo o in abbinamento con altri frutti, e in alcune regioni come farcitura di dolci secchi o freschi. E, per finire, perché non usarlo come condimento sulla pizza? Be’, certo, perché non è sempre pizza e fichi.

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