T’AMA Bay o non T’AMA Bay? Sfoglia la margherIPA

da | Ott 2, 2017 | Alimentazione e salute | 0 commenti

L’estate sta finendo… anzi, è già finita. Rimane il ricordo malinconico delle calde serate e di amori estemporanei in una domanda fatta a ogni petalo: T’Ama Bay, non T’Ama Bay?

Il fiore con i baffi

Due baffi spiccano sull’etichetta dai colori pastello. È lei, la T’Ama Bay, la fresca IPA del birrificio Brew Bay Beer. Ispirata al Lido Tamatete di Cala Sinzias, ricorda le lunghe e afose giornate estive tra la leggera brezza marina e il luccichio delle onde. Un mare cristallino nel quale la fresca IPA di Brew Bay Beer si è rispecchiata chissà quante volte quest’estate. Compagna di rinfrescanti spettacoli gratuitamente offerti dal nostro sole.

T’Ama Bay o non T’Ama Bay?

L’estate, quella finita, quella al margine della quale ci si sofferma osservando le prime giornate autunnali. Magari ricordando gli amori estivi, domandandosi se, ormai lontani, lei o lui t’ama ancora, non t’ama più, non ti ha mai amato. Ma adesso lasciamo stare le margherite e dedichiamoci alla T’Ama Bay, la margherIPA con delicati petali fruttati. Allora via, stappane una dopo l’altra, senza esagerare, grazie alla leggerezza di quei 4 gradi che la rendono piacevole e dissetante. Anche se, secondo noi, dopo la prima vi sarete già innamorati di un’altra: sì, proprio lei, la T’Ama Bay.

Piccola, fresca e sincera

E naturalmente lei non mente mai: sincera e fresca, risponde al tuo desiderio di una birra dissetante nel suo formato da 33 cl, quasi tascabile. Però non tenetela in tasca, sarebbe meglio berla intorno agli 8-10 gradi centigradi. Quindi sedetevi, rilassatevi, spegnete i vostri apparecchi di comunicazione e tuffatevi nei ricordi con lei. E se siete lontani dal nostro mare e dai suoi giochi di luce ottobrini, ve la portiamo a casa noi la T’Ama Bay. Perché si sa: una margherIPA non si nega a nessuno.

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