In Sardegna non mancano esempi di coltelli tradizionali, realizzati da esperti maestri coltellinai in alcuni casi tramandando l’arte da generazioni. Ma la Sardegna è anche una terra di grandi superstizioni che, più o meno, sopravvivono ancora oggi. Tra queste spiccano quelle legate al gesto di regalare un coltello.

Si può regalare un coltello?

La risposta è sia positiva che negativa. In realtà non lo si regala ma lo si “vende”. Questo perché regalare un coltello ha, in alcuni casi, la valenza di una maledizione, una sorta di augurio di morte o disgrazia. Come se, regalandolo, si augurasse di ammazzarsi o farsi male con quel coltello. Per ovviare a questo inconveniente, chi riceve il regalo dovrebbe pagare il coltello con una moneta anche di poco valore, perché il pagamento è simbolico. Per evitare che chi lo riceve si scordi questo passaggio, in Sardegna (ma non solo) si è soliti regalare un coltello insieme a una moneta. Chi riceve il regalo prende la moneta e la usa per pagare il coltello.

Il nome sul manico o sulla lama

Anche scrivere il nome del proprietario sulla lama o sul manico, ovvero della persona a cui si sta regalando, è considerata una cosa sconveniente. Per due motivi: il primo è legato a stretto filo con quanto detto sopra, ovvero è come se si segnasse su un’arma il nome della persona che essa dovrà offendere. Il secondo è più pratico che scaramantico, e riguarda il caso in cui il coltello fosse utilizzato per un accoltellamento e magari perduto. Infatti rivelerebbe l’autore del reato alle forze dell’ordine. Perché in Sardegna il coltello è un oggetto strettamente personale, e difficilmente lo si presterebbe.

Come regalare un coltello?

Un’altra particolarità riguarda le modalità con cui si è soliti regalare un coltello in Sardegna. A differenza di qualsiasi altro regalo, è chi sta facendo il dono che aprirà il pacchetto, quindi aprirà il coltello e lo afferrerà stringendolo con le dita sul filo della lama. In questo modo lo porgerà al destinatario del regalo, che lo afferrerà per il manico. Questo gesto è un segno di profondo rispetto e fiducia nella persona a cui si sta facendo il regalo. Perché questa, afferrando il coltello, potrebbe con facilità spingerlo verso il ventre della persona che lo sta regalando, accoltellandolo.

Le superstizioni sono dure a morire

Nonostante oggi superstizioni come quelle descritte siano ampiamente superate, queste usanze sono entrate ormai nel nostro quotidiano. Ci restano, spesso lo facciamo senza sapere bene perché, solo perché magari i nostri genitori ce l’hanno tramandato o l’abbiamo visto fare da loro quando eravamo piccoli. Una tradizione che accompagna le generazioni quindi, a volte perdendo senso ma che sarebbe bene ricordare perché, in fondo, sono una parte della nostra storia. Quindi, riassumendo, non ci sono problemi nel regalare un coltello, né in Sardegna né in nessun altro posto, l’importante è scegliere bene il regalo.

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