+39 380 896 3807 info@enedina.it

Oggi parleremo della melata e del prodotto che si ottiene dalla sua lavorazione. La cosa interessante è che la lavorazione è effettuata dalle api: il miele di melata.

La melata

Chissà quante volte avete osservato gli afidi sulle vostre piante, e avete magari notato che ricevevano notevoli attenzioni da parte di formiche e coccinelle. Nonostante queste attenzioni, gli afidi non venivano sterminati. Perché? Semplice, perché a formiche, coccinelle e altri insetti non interessa l’afide. Questo piccolo insetto riesce a succhiare la linfa delle piante, che ingurgita in grandi quantità per poi digerirlo. Il prodotto di scarto di questa digestione è un liquido zuccherino che è alla base della nutrizione di insetti come formiche, coccinelle e api. E proprio le api lo trasformano in miele. Come?

Il miele di melata

Il processo attraverso il quale la melata viene trasformata in miele non è dissimile da quello utilizzato per la produzione del miele da nettare. Una “digestione” con particolari enzimi, nei passaggi tra le api operaie fino al favo, portano la melata a diventare una sostanza poi depositata nelle celle dei favi. Qua matura per due o tre giorni fino a diventare il miele come lo conosciamo. Ma come sceglie l’ape tra melata e nettare? La risposta è semplice: non sceglie. Infatti il miele di melata è tipico delle zone in cui le api non hanno a disposizione grandi quantità di fioriture, tant’è che è detto anche miele di bosco. Prodotto in nord Europa, si è diffuso anche alle nostre latitudini andando a occupare quei periodi dell’anno in cui le temperature sono ancora adatte alla bottinatura, ma non sono presenti sufficienti fioriture.

Caratteristiche e proprietà

Il miele di melata ha caratteristiche che lo differenziano dal miele di nettare. Prima di tutto è meno dolce, avendo una minore quantità assoluta di zuccheri, ed è più ricco di sali minerali e oligoelementi, con particolare riferimento al ferro di cui è ricco. Inoltre contiene molte vitamine e aminoacidi essenziali. In merito agli zuccheri, il fruttosio è presente in proporzioni maggiori rispetto al miele di nettare, ed è per questo che il miele di melata non cristallizza mai del tutto. Tra le proprietà benefiche segnaliamo l’azione antisettica e antibatterica (in passato veniva utilizzato per curare piccole ferite), oltre a essere un ottimo integratore per chi fa sport, per la sua concentrazione di sali minerali e oligominerali.

Al palato il miele di melata risulta meno dolce, con un sapore che richiama la corteccia degli alberi e con un retrogusto amarognolo. Come specificato in precedenza, il miele di melata è ormai diffuso anche in Italia. La sua provenienza è dalla linfa degli alberi, che “respirano” l’aria che li circonda, andando a concentrare metalli pesanti presenti nell’aria. Il più sano è quindi quello proveniente da aree poco antropizzate e in particolare lontane da zone industriali. Aree in cui la qualità dell’aria non risente delle emissioni inquinanti dell’uomo.

Il miele di melata su enedina.it

L’Azienda Pinuccia Peddis ha portato il miele di melata nel nostro store. Si presenta insieme a nuovi interessanti arrivi: il miele di cardo, il miele di timo e la sapa di miele, oltre a due nuovi formati. Uno è il vasetto monodose da 40 grammi, disponibile per tutti i gusti di miele, l’altro è il vasetto esagonale, che richiama in tre dimensioni la forma delle celle dei favi. In particolare è disponibile il miele di melata di eucaliptus. Tutto nella vetrina aziendale dell’azienda Peddis.

eneShop

Fai un salto nel nostro Shop, tante specialità ti aspettano!

I nostri produttori

Scopri i nostri produttori e le loro produzioni di eccellenza!

eneForum

Il forum, con le FAQ e la possibilità di parlare con noi e gli altri utenti.

Circoli Sardi

Fai parte di un Circolo Sardo e vuoi sapere cosa abbiamo pensato per te?

Pin It on Pinterest

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: