L'Arburesa - Eredi Pusceddu F.

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L'Arburesa di Eredi PuscedduIl viaggio che ha portato ai nostri giorni è lungo quanto la vita del suo fondatore Mario Pusceddu, scomparso all'età di 86 anni. Appresa l'arte di forgiatore in età giovanissima, Mario inizia l'attività di coltellinaio a tempo pieno alla fine degli anni sessanta, seguito dai suoi sei figli. Fra questi Paolo e Francesco si distinguono per abilità, perizia e sensibilità artistica. Saranno loro a portare avanti l'attività paterna, arrivando anche alla realizzazione del coltello più pesante del mondo, che è entrato fra gli elenchi del "Guinnes dei primati", e la "Casa museo del coltello sardo", una rassegna storico-retrospettiva, unica nel suo genere, della produzione coltellinaia della Sardegna.

L'ARBURESA: tradizione e bellezza

Dagli albori della lavorazione del ferro la civiltà dei Sardi ha prodotto coltelli, diversi da zona a zona, con disegno suggerito ogni volta dall'impiego previsto: taglio, scanno, scuoiatura, incisione. Arbus, nel versante sud-occidentale della Sardegna, è stata per secoli una capitale dell'arte coltellinaia, con una serie di coltelli ben riconoscibili per l'originalità di foggia e finitura. In omaggio a questa tradizione i fratelli Paolo e Francesco Pusceddu hanno voluto intitolare a "L'Arburesa" la propria produzione di coltelli tradizionali. Ma le lame de L'Arburesa, oltre alla tradizione, sono note anche per le caratteristiche di uso comune del coltello: robustezza e efficacia nel lavoro.

I coltelli Pusceddu di distinguono in base alla destinazione finale: appuntite, allungate e con impugnatura agile le lame da scanno; più tozze e generose nell'impugnatura le lame da scuoio, proposte in versione foggia antica (a foglia d'alloro) o in versione attuale con lama più dritta. I manici possono essere in classico corno di montone, di bue o bufalo o ancora in essenza d'olivo. Per l'uso più comune, nella realizzazione del manico viene utilizzato il nylon.

Per valorizzare una storia millenaria come quella dei coltelli di Arbus, L'Arburesa è andata sempre più specializzandosi nella produzione di coltelli di pregio, veri e propri gioielli ricchi di praticità e arte. In questa direzione si colloca la linea in numero limitato (1.000 pezzi numerati) creata per amatori e collezionisti. Ma L'Arburesa propone altri coltelli con finitura speciale. Da una parte i coltelli con manici intarsiati e ispirati alla caccia, alla natura e alla tradizione sarda. Dall'altra la realizzazione di coltelli con lame Damasco.

La descrizione di questi prestigiosi coltelli non deve far dimenticare la vasta produzione di lame più sobrie espressamente create per il lavoro: in questi modelli, che più di tutti esprimono il legame del coltello con l'uomo cacciatore o pastore, si apprezzano la forza, la funzionalità e l'effettivo valore nel lavoro. Con una produzione attenta a tutti gli aspetti del coltello, nel rispetto della storia e della tradizione, L'Arburesa ha saputo riportare alla ribalta un'arte antica rendendola di interesse attuale e facendo conoscere all'Italia intera e in tutto il mondo meraviglie di alto artigianato che per secoli non avevano superato i confini della Sardegna.


 

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