Sa Tzia

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Sa Tzia è nata per caso, in un piccolo laboratorio che al tempo era il camper in cui vivevo. Ma non è affatto casuale: è un concentrato di anni di lavoro con le pietre dure, l'argento, e i la magia dei riti antichi della Sardegna, tra colori, profumi e superstizioni.

Le superstizioni... tra i tanti portafortuna sardi, su coccu rappresenta il gioiello tipico regalato ai neonati per allontanare il malocchio. Ma contro il malocchio esisteva anche una speciale medicina, detta medicina dell'occhio, che veniva eseguita dalle signore anziane del paese. Sono quelle signore anziane che vengono rappresentate nel gioiello "Sa Tzia", con la sua forza e con il suo essere madre, come la Sardegna è madre forte.

Sa Tzia è quella signora che, ancora oggi, trovi negli angoli di alcuni paesi, vestita di nero o, in alcuni casi, in abiti tradizionali sardi, pronta regalarti la saggezza che si porta dentro dal suo passato e dal passato della terra in cui vive.

Sa Tzia, l'amuleto sardo portafortuna, è un marchio registrato.


 

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