Maizzoba, il vassoio di sughero delle tavole sarde

da | Mar 16, 2017 | Cultura e artigianato | 0 commenti

La chiamiamo ‘maizzoba‘ o ‘concheddu‘ ed è il vassoio di sughero che potete trovare nelle tavole imbandite in Sardegna, sia in quelle private che nei ristoranti tipici. Noi preferiamo il primo termine per un motivo preciso.

Il sughero

La Sardegna è una terra ricca di querce e il sughero, la corteccia esterna della quercia, è un materiale dalle caratteristiche che lo rendono molto versatile. Essendo composto per l’80% circa da gas e aria, risulta un materiale molto leggero. Inoltre, oltre a essere un materiale naturale, è anallergico e atossico. Il sughero possiede anche un’elevata elasticità e risulta ignifugo, impermeabile e isolante termico, elettrico e acustico. Infine la durata: rispetto ad altre cortecce e legni, il sughero possiede una durabilità nel tempo nettamente superiore. Tutte queste caratteristiche, messe assieme, fanno del sughero il materiale perfetto per l’uso a contatto con gli alimenti, e questo è il motivo per cui viene utilizzato per la realizzazione della ‘maizzoba‘.

Maizzoba o Concheddu?

Entrambe le denominazioni del tipico vassoio di sughero sardo sono corrette. La forma della ‘maizzoba‘ è infatti concava (a conca), perché il sughero non viene lavorato per la sua realizzazione ma semplicemente intagliato. In teoria, per le sue caratteristiche, non dovrebbe essere trattato, anche se in commercio è possibile trovare taglieri e vassoi trattati chimicamente. Noi preferiamo però chiamarlo ‘maizzoba‘ perché nelle nostre zone la parola ‘concheddu‘ indica volgarmente una parte anatomica maschile atta alla riproduzione e, di riflesso, un insulto.

L’uso della ‘maizzoba’

La ‘maizzoba‘ viene utilizzata come vassoio o piatto di portata per arrosti di carne e per servire antipasti a base di formaggi o salumi. Questo perché le sue caratteristiche permettono di utilizzarlo anche come base per il taglio degli alimenti, tanto che è possibile trovare anche vassoi realizzati in sughero. Per quanto riguarda la carne, è diffuso l’uso della ‘maizzoba‘ per servire il maialetto arrosto, spesso interponendo tra carne e vassoio un letto di rametti fogliati di mirto. Per conservare inoltre la temperatura, il rametto di mirto viene usato anche per coprire la portata in attesa di servirla a tavola. Più raramente la ‘maizzoba‘ è utilizzata per servire pesce. Se poi volete sapere come pulirla, abbiamo pubblicato un articolo specifico.

Il sughero su enedina.it

Nel nostro store al momento è possibile trovare tre diverse misure di ‘maizzoba‘, una delle quali lavorata per rendere la forma della Sardegna. Quest’ultima risulta meno concava ed è utilizzata più spesso come vassoio o tagliere per servire i salumi, come anche accade per i taglieri di sughero. I nostri prodotti in sughero sono lavorati al naturale, unicamente con l’intaglio del sughero senza applicare alcun trattamento chimico al materiale. Per ristoranti e agriturismo che necessitano di diverse maizzobe o lavorazioni simili, è possibile chiedere un preventivo personalizzato.

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