PAT, oltre il DOP, IGP e STG. Ma cosa sono i PAT?

da | Apr 10, 2017 | Alimentazione e salute | 0 commenti

Tutti o quasi conoscono i marchi DOP, IGP e SGT e il loro significato. In pochi sono invece a conoscenza del marchio PAT, che ufficialmente non ha nemmeno un logo distintivo. Ma cos’è?

I fratelli maggiori

I marchi DOP, IGP e SGT, con le loro varianti, sono marchi che proteggono determinati prodotti, ottenuti secondo disciplinari specifici. La diffusione sul territorio dei prodotti con questi marchi ha una rilevanza importante. Allo stesso tempo si vuole evitare che essi vengano confusi con produzioni simili ottenute attraverso procedimenti non regolamentati. I marchi DOP, IGP e SGT sono evidenziati con la presenza di un logo specifico e l’iscrizione delle singole aziende in un registro ufficiale. Questi sono i fratelli maggiori del marchio PAT, in tutti i sensi.

Il marchio PAT

Il marchio PAT non ha un logo. Questa denominazione, acronimo di Prodotto Agroalimentare Tradizionale, è la semplice individuazione di un prodotto figlio della tradizione. La diffusione del prodotto è di solito ristretta a un territorio non molto esteso, spesso a livello locale, e per questo non sono oggetto di attenzione da parte dell’Unione Europea. Considerati prodotti di nicchia, la loro regolamentazione è stata demandata dal Ministero delle Politiche Agricole alle singole regioni, che ne curano l’individuazione e rendono pubbliche le liste. Il tempo, però, è ciò che fa assumere ai prodotti la veste di tradizionale. Servono venticinque anni per considerare una metodica di produzione come consolidata nel tempo e quindi tradizionale.

I PAT su enedina.it

L’elenco tenuto dalla Regione Sardegna comprende 189 voci. Tra queste abbiamo estrapolato quelle presenti nel nostro store. Nella categoria liquori spiccano il fil’e ferruil liquore di cardo selvatico e l’inconfondibile Villacidro Murgia. Per le carni abbiamo il guanciale, la mustela, la salsiccia sarda, il prosciutto crudo e l’immancabile porcheddu, il maialetto sardo che noi offriamo pronto da assaporare. Nei condimenti c’è lo zafferano sardo, mentre tra i prodotti vegetali spiccano gli asparagi selvatici, il cardo selvatico, le olive in salamoia e a scabecciu, i pomodori secchi e il riso prodotto in Sardegna.

Tra i prodotti di panetteria e pasticceria, troviamo il pane carasau e il pistoccu, le creste di gallo (anche alla canapa), i malloreddus, la fregula e gran parte della produzione di dolci secchi. In campo ittico spicca la bottarga di muggine e di tonno, la polpa di riccio e il tonno affumicato, sott’olio e il filetto di tonno. Infine i prodotti di origine animale: i mieli di asfodelo, di cardo, il pregiato miele di corbezzolo, quelli di eucalipto e di rosmarino, per chiudere con la ricotta testa di morto (o di moro) e la ricotta toscanella.

Tutti i PAT sardi

L’elenco completo dei 189 prodotti agroalimentari tradizionali della Sardegna è disponibile sul sito della Regione. Tra questi potete scegliere quelli che più vi incuriosiscono e farcelo sapere. Faremo in modo di renderli disponibili in breve tempo sullo store. Specifichiamo anche che, attualmente, sono in arrivo nuovi prodotti non citati prima ma che fanno parte della lista dei PAT sardi.

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