Pippia, il caldo abbraccio della vernaccia di Oristano

da | Lug 3, 2017 | Alimentazione e salute | 0 commenti

Arriva dalla Valle del Tirso uno dei vini più caratteristici della zona dell’oristanese: la vernaccia. Giovane o vecchia, l’Azienda Vitivinicola Pippia la produce da tre generazioni.

Un vino caldo da consumare fresco

La vernaccia di Oristano è un vino particolare. La vernaccia giovane è un vino da conversazione, il cui retrogusto di mandorle amare la rende adatta anche al consumo durante i pasti. Un bianco deciso e dall’aroma inconfondibile. La vernaccia vecchia, di almeno cinque anni, è invece un bianco ambrato più caldo e corposo, adatto alla meditazione e, per i palati più esigenti, adattabile anche a un pasto a base di pesce e bottarga. Di solito si consuma fresco, come tutti i bianchi, ma la riserva invecchiata è ottima anche a temperature meno rigide, seppure al palato risulti più avvolgente.

Nella Valle del Tirso

Su una superficie di meno di sei chilometri quadrati, sorge il paese di Baratili San Pietro. Il centro è uno dei più rinomati per la produzione dei vini di vernaccia. Un tempo la quasi totalità degli abitanti era dedita alla coltivazione di questo uvaggio. Con gli anni, però, alle viti è stata affiancata la coltivazione dell’ulivo, che in buona parte è andata a sostituire le vigne di vernaccia. Delle poche aziende rimaste l’Azienda Vitivinicola Pippia, da tre generazioni, conserva e mette in pratica i segreti della coltivazione, la vinificazione e l’invecchiamento naturale in botti di castagno di queste uve. Rinnovata nella tecnica di coltivazione nel 2003, passando dalla coltivazione ad alberello a quella a spalliera, produce i vini nella cantina che, nel 1936, venne edificata dal nonno.

L’Azienda Vitivinicola Pippia

La produzione dell’Azienda Pippia, giunta oggi alla terza generazione, si concentra prevalentemente nella produzione di vernaccia IGP. Alla produzione giovane affianca la riserva, invecchiata per almeno cinque anni in botti di castagno, al cui interno si forma un velo protettivo di lieviti “flor”. L’azienda Pippia produce anche, da vitigni di proprietà, un vino da uve nieddera (anch’esso IGP), un rosso asciutto e leggermente tannico da consumare a pasto con carni rosse, cacciagione o formaggio semistagionato.

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