IPA, la birra fresca per l’estate, ma non per tutti

da | Lug 14, 2017 | Alimentazione e salute | 0 commenti

Il bicchiere sudato, una schiumosa bionda e la spiaggia a fare da sfondo: questa è una delle immagini più rappresentative dell’estate. Ma qual è la birra migliore? La IPA, ma dipende dai gusti.

La IPA, una birra indiana nata in Inghilterra

La India Pale Ale (IPA) è una birra ad alta fermentazione che, a dispetto del nome, nasce in Inghilterra. Infatti veniva commercializzata dai birrifici inglesi per l’esportazione in India, per il consumo da parte degli inglesi ivi presenti. Il lungo viaggio che la birra doveva affrontare portò infatti i birrai inglesi a utilizzare il luppolo in dosi ben maggiori rispetto a quelle normali. Infatti il luppolo consentiva una maggiore conservazione grazie alla presenza di sostanze antiossidanti. Oggi viene prodotta in diverse varianti, dalla più nota American India Pale Ale alle Double (o Imperial) e Double Dark.

La freschezza del luppolo

Nel tempo la IPA è diventata una birra di largo consumo, ed è la preferita soprattutto dai birrifici artigianali. Ha uno spettro olfattivo molto ampio (erbaceo e fruttato) e un’amarezza decisa, ben bilanciata dalla dolcezza dei malti inglesi utilizzati. Il risultato è una birra fresca, frizzante e leggera (mediamente corposa) pur con un tenore alcolico superiore al 5,5% vol per la versione tradizionale. Perfetta quindi per rilassarsi dopo una giornata in spiaggia o in città, e comunque a contatto con la calura estiva.

Non solo IPA, però!

L’amarezza che la IPA porta in sé per via del marcato utilizzo del luppolo, non mette però tutti d’accordo. I gusti sono variabili, come in tutti i campi alimentari, e ci si potrebbe orientare verso aromi meno decisi, birre più corpose e gusti più dolci. In generale le ALE (Alta fermentazione) sono le più fresche, quindi teoricamente le più adatte, ma spesso la teoria non combacia con la realtà. Quindi a questo punto la scelta spetta a voi. Da parte nostra possiamo consigliarvi la nostra offerta di birre artigianali (che include anche due IPA) dai birrifici sardi “Birrificio 4 Mori” e “Brew Bay Beer“.

Prosit.

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