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Nonostante il successo della linea Velludu, la Cantina Su Cuppoi rilancia e propone tre meraviglie. Tre vini eccezionali, eleganti e di gran classe, che riprendono le caratteristiche di tre tessuti sardi.

La Cantina Su Cuppoi

La linea Velludu (velluto) ha ripreso la morbidezza di un tessuto molto utilizzato in Sardegna. Forte e robusto, ma morbido e elegante, ha ispirato la prima linea di vini della Cantina Su Cuppoi. Vini morbidi, appunto, con Bovale, Vermentino e Monica a riprendere le caratteristiche forti e decise del velluto, con un elegantissimo vestito da sera. Ma lo studio e la ricerca portano oltre, ed è così che sono nati Obrake, Abisso e Lionzu che vi presentiamo oggi.

Obrake

L’orbace (Obrake) era un tessuto di lana che, dopo la tessitura, veniva sottoposto a un processo di follatura. Veniva cioè calpestato a piedi nudi in modo tale da rendere il tessuto robusto e impermeabile. È una follatura soffice, invece, quella che la Cantina Su Cuppoi applica al vino Obrake, tale da rendere la struttura impenetrabile proprio come l’orbace. Vino IGT Isola dei Nuraghi rosso, figlio di tagli di Bovale di Terralba e vitigni bordolesi, la vinificazione avviene separatamente per mantenere le caratteristiche singole, per poi unire i prodotti nel taglio finale.

Abisso

È dall’età del ferro che le popolazioni mediterranee erano solite raccogliere un filamento prodotto dalla Pinna Nobilis, un mollusco noto anche come Nacchera, da cui ricavavano fili di seta marina. L’intreccio di questi fili dava origine al “Bisso“, filato destinato a preziosissimi ricami, con riverberi dorati e scintillanti. Questi riflessi sono gli stessi che troverete nel vino Abisso, IGT Isola dei Nuraghi bianco, una selezione di Vermentino e Semidano di Terralba figlio della moderna tecnica della criomacerazione. Morbido e pieno, ha l’aroma agrumato del pompelmo e del cedro con finale minerale e retrogusto piacevolmente amarognolo.

Lionzu

Il baco da seta è un allevamento che nel Medioevo era molto diffuso in Sardegna, e la seta era utilizzata per la produzione di un copricapo a benda, accessorio indispensabile nell’abbigliamento quotidiano e festivo delle donne sarde. Questo copricapo si chiamava “Liondzu“, e da questo prende il nome il vino Lionzu, la terza meraviglia della Cantina Su Cuppoi, un Nasco di Cagliari DOC dal profumo inimitabile, inebriante. Dal profumo dei prati in fiore dai riflessi balsamici, restituisce al palato una struttura fortemente aromatica e un retrogusto tondo e persistente.

Conclusioni

Niente può descrivere questi tre vini meglio del vostro naso e del vostro palato. Stiamo parlando di vini strutturati, vere e proprie meraviglie di vigna, prodotti in tiratura limitata. E non abbiamo citato il prezioso tappo in cristallo che chiude ogni bottiglia con elegante raffinatezza. Li potete trovare sullo store, in cui si inseriscono arricchendo di eccellenza il nostro reparto di vini di alta qualità.

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