fbpx
+39 380 896 3807 info@enedina.it

In sardo si chiama “s’ollu ‘e stincu“, in italiano olio di lentisco ( o lentischio). Un prodotto noto in Sardegna ma poco conosciuto fuori dai nostri confini. Cos’è e come si utilizza? Approfittiamo del nuovo arrivo Agricura per parlarvene un po’.

Il lentisco

Il lentisco è una pianta arbustiva sempreverde tipica del bacino mediterraneo, ma è prevalentemente in Sardegna che viene utilizzato. Da una parte i suoi rami vengono bruciati per affumicare la carne (più che altro di maialetto) durante la cottura, o per profumare l’ambiente, dall’altra la sue bacche rosse vengono spremute per ottenere un olio fortemente aromatico. Fino al secolo scorso in Sardegna era l’olio più consumato dopo quello di oliva e quello di olivastro, anch’esso molto forte. L’olio di lentisco era un surrogato dell’olio di oliva, troppo costoso per le tasche dei poveri, ed è per questo che oggi è poco utilizzato. Infatti la progressiva diffusione dell’olio d’oliva e di semi ha detronizzato l’olio di lentisco che, oggi, risulta invece molto più costoso, un prodotto di nicchia.

L’olio di lentisco

L’estrazione dell’olio di lentisco dalle sue bacche avviene con spremitura a freddo per conservare le caratteristiche organolettiche del prodotto. La resa delle bacche di lentisco è molto bassa, servono infatti dagli 8 ai 12 chili di bacche per produrre un singolo litro d’olio, contro i 6 chili di olive necessarie a ottenere un litro d’olio d’oliva. L’olio ottenuto dal lentisco è molto aromatico, un sapore intenso molto caratteristico che richiama i profumi della macchia mediterranea. Il suo utilizzo in ambito alimentare deve essere molto parco, proprio per questa sua caratteristica. Poche gocce sono sufficienti a insaporire arrosti di carne e pesce, o per dare uno sprint aggiuntivo a minestre, minestroni e insalate.

L’olio di lentisco ha però anche proprietà curative, tanto che in passato era utilizzato come antinfiammatorio per uso esterno (ferite, ulcere, ustioni, screpolature) e interno (affezioni all’apparato digestivo). Oggi anche l’industria cosmetica e quella farmaceutica si stanno avvicinando a questo prodotto con rinnovato interesse.

L’azienda agricola Agricura

In Sardegna sono pochi i produttori dell’olio di lentisco, ufficialmente solo quattro per una produzione complessiva di circa 2.000 litri annui. Uno di questi è Agricura, giovane azienda di Gonnosfanadiga che ha a cuore le biodiversità della Sardegna. L’olio di lentisco è infatti solo uno dei prodotti di Agricura, che si affianca a produzioni locali come l’olio di oliva (sia da cultivar Nera di Gonnos che Bosana), le olive in salamoia e le mandorle, eccellenza sarda troppo spesso soppiantata dalle mandorle di importazione.

La filosofia di Andrea Ghiani, proprietario di Agricura, è quella di riprendere gli usi produttivi dei nostri antenati là dove si erano interrotti. Riscoprire non solo le abitudini ma anche i prodotti che oggi sono quasi scomparsi dalle nostre sporte della spesa. Ed è in questo contesto che si inserisce l’olio di lentisco Agricura, per non dimenticare ciò che eravamo e che potremmo, da oggi, tornare a essere. Una passione che abbraccia anche altre produzioni, come l’anguria di Gonnos, varietà un tempo molto diffusa e apprezzata in tutta la Sardegna e riconosciuta ufficialmente dal Mipaaf.

eneShop

Fai un salto nel nostro Shop, tante specialità ti aspettano!

I nostri produttori

Scopri i nostri produttori e le loro produzioni!

eneForum

Il forum, con le FAQ e la possibilità di parlare con noi e gli altri utenti.

Circoli Sardi

Fai parte di un Circolo Sardo e vuoi sapere cosa abbiamo pensato per te?

Pin It on Pinterest

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: